
Albertazzi sarà il re del teatro d’estate
Luglio 12, 2008da MilanoCosa ci prepara, cosa ci ammannisce (e in cosa ci delude) la lunga marcia del teatro estivo su e giù per la nostra penisola? Si cominci, prego, da ciò che ci invoglia. Ovvero da quei classici in pregiata confezione-regalo che come i petits fours amati da Monsieur Proust che, com’è noto, ai cioccolatini preferiva quei rotondi biscotti chiamati madeleines, ci chiamano da Verona a Spoleto passando per San Miniato e concludendosi a Vicenza nella reggia palladiana dell’Olimpico. A Verona, dopo il fremente Amleto di Alessandro Preziosi che, nella regia di Armando Pugliese, ha richiamato nella città scaligera frotte di teenagers pronte a seguire il loro beniamino in ogni tappa del suo lungo percorso (a Cremona il 10 luglio, ad Ancona il 12 e a San Marino il 14 prima di una lunga trasferta nel Sud) si annuncia dal 9 al 13 l’attesissima rilettura del Sogno di una notte di mezza estate. Che Giorgio Albertazzi regista ha appassionatamente riscritto in registro onirico a cominciare dal titolo che testualmente recita Il sogno di Shakespeare risognato da Puck il malizioso. Dove, tanto per non smentirsi, il Mattatore si è riservato il ruolo di quello Spirito tracotante che spruzza magiche essenze negli occhi di Titania, regina delle fate, costringendo l’incantevole Serena Autieri a innamorarsi di una testa d’asino. A Spoleto invece il Festival dei Due Mondi dopo essersi assicurato l’esclusiva dell’Opera da tre soldi magnificamente redatta e impaginata da Bob Wilson ripiega stancamente sull’uso e l’abuso chiamando in causa per l’ennesima volta l’eterna Franca Valeri col suo Carnet de notes (8 luglio), Ronconi con alcune lezioni-spettacolo destinate a destare l’interesse degli addetti ai lavori (ma solo loro), riscattandosi solo con la promettente Alica (dall’11 al 13 luglio).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275512