
Addio alla pubblica assistenza dei genovesi
Luglio 10, 2008Un pezzo di storia se ne va. Uno dei pezzi migliori di Genova, un’associazione benemerita, annuncia la sua «eutanasia». La pubblica assistenza Burlando chiude i battenti. Addio a quello stemma che recita orgoglioso: «Fondata l’11 giugno 1916». Peccato, il 14 luglio 2008 la pubblica assistenza che è diventato un fiore all’occhiello della città di fatto sparisce. Comunque smette di fare quello che ha sempre fatto, cioè offrire i suoi fondamentali servizi ai genovesi. Magari resterà la sede, sempre che sia possibile, magari qualcuno continuerà ad alzare la serranda. Ma quello per cui la pubblica assistenza era stata creata smetterà di esistere.Lo annuncia il presidente Roberto Roncallo, che scrive a tutte, ma proprio tutte, le autorità genovesi e liguri, ma anche, per conoscenza, «a tutti i signori pazienti». È una lettera aperta quanto amara, per avvertire che «per cause non dipendenti dalla nostra volontà, non siamo più in grado di continuare a effettuare i servizi che solitamente offriamo alla cittadinanza».Il perché è presto spiegato: «Il provvedimento di pignoramento presso terzi attuato dall’Equitalia Polis per i debiti contratti dalle precedenti gestioni, debito per la maggior parte contratto con l’Inps, ci sta velocemente portando alla chiusura». Roba da 170mila euro, spiccioli per le casse degli enti locali, un’enormità per la pubblica assistenza che si regge solo su poche entrate, quelle garantite dalle offerte dei cittadini.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275104